Oggi al cinema

alex-sig1Ieri giorno speciale: per la prima volta abbiamo portato Edo al cinema a vedere Madagascar 2.
Gran paura che si potesse annoiare è stato più concentrato della bimba di 6 anni che stava vicino a me. E’ stato attento tutto il tempo… concentratissimo e tanto partecipe che ho sudato freddo quando il piccolo Alex viene trascinato con l’inganno fuori dalla riserva e allontanato dal suo papà. Edo si è rattristato e ha cominciato a chiedere di far tornare il cucciolo. Alla spiegazione datagli ha consolato papà Procione con una pacca sul braccio.
Immaginavo che gli sarebbe piaciuto (il primo lo adora e questo è decisamente meglio) ma vederlo ridere ai tempi comici dà una certa soddisfazione (mentre la bimba a fianco a me continuava a non battere ciglio).
Ovviamente la cosa più ardua è stata convincerlo che non poteva rivederlo quante volte voleva.

Letterina a Babbo Natale

Ecco cosa scrive Edoardo nella sua prima letterina.

Questo il testo

letterina-di-edoardo_fronte

e questo l’indirizzo (penso….) oppure il seguito perché non bastava il foglio?

letterina-di-edoardo_retro1
Confido sulla conoscenza di Babbo Natale di tutte le lingue per ricevere i desiderata.

Finalmente una pausa

Gli ultimi dieci giorni sono stati veramente di passione: Edoardo si è beccato la polmonite. Fortunatamente l’abbiamo scoperto ai primi sintomi e antibiotici, riposo e un po’ di mamma (costretta anche lei a casa con una potente laringite che l’ha lasciata senza voce) lo hanno fatto guarire rapidamente.
Ora sta bene e quindi ho approfittato subito per regalarci una dolce pausa.

Ecco un Cake al limone ritrovato su un vecchio numero del Gambero Rosso tra le ricette di Annalisa Barbagli.

300 gr di farina
250 di burro
250 di zucchero
4 uova a temperatura ambiente
la scorza grattuggiata di 2 limoni non trattati
sale
In forno a 180° per 50 minuti.
(per i plumcakini ridurre a 30 minuti circa)

Zerbino²

Ieri mi sono presa un pomeriggio di riposo per andare dal parrucchiere (attività gradita a molte donne, non molto a me vista la condizione della mia scapigliata capigliatura ndr).

Ecco come li ho ritrovati.

Devo dire però che l’apparenza inganna perché in realtà il Procione è riuscito in due ore, oltre a farlo concentrare su giochi da tavolo, a fargli fare la “cacca” nel vasino.
Nota: Questa in realtà la notizia più grande che meriterebbe un post tutto suo.

Professione allevatore

Domenica siamo andati a trovare nonna Annamaria e nonno Giancarlo (detto anche bububu). C’è, vicino a casa loro, una casetta con tanti animali (cavallini, ochette, caprette, conigli, gatti) passeggiata di rito quando Edo sta da loro. Così ieri siamo andati insieme. Nonna ha fornito il piccolo di apposita bisaccia con pane secco e carote. Edo con fare da professionista, appena scorti gli animali, si è apprestato ad aprire il sacco e lanciare il pane verso gli avventori. Ne ha beccati un paio in testa e uno sulla groppa. Fortunamente non si sono scolvolti molto, ormai consoni al rituale. 

Poi è stato il turno delle carote… le caprette se ne sono litigate un pezzo e Edo si è arrabbiato molto.. poi lui con le caprette c’ha un conto in sospeso. Ricordate?

Atto di forza

Ieri arrabbiata con Edo per avermi tirato l’ennesimo oggetto e un po’ anche con il Procione che  “giustamente” mi consigliava di stare calma (ma diciamolo quando sei un po’ “stanca” a poco serve il consiglio) ho preso la porta e sono uscita a farmi un giro. Un ciao e basta.
Certo non è stato facilissimo dopo… sono entrata nell’ascensore con la morte nel cuore che è durata per un po’. Ho fatto un giro al supermercato e quando sono tornata la pace regnava sovrana.

Poi la giornata si è svolta con alti e bassi … Stamattina però dopo metabolizzazione ho notato che ogni volta che Edo provata a superare il limite bastava che lo riprendessi con fermezza per ottenere risultati.
Avrò instaurato un clima di terrore o finalmente riconosce la mia autorevolezza?
Sicuramente è solo una coincidenza.

Siamo piccoli, ma cresceremo

Per la serie piccola è meglio ecco una tortina una trovata sull’ultimo speciale della Cucina Italiana dedicato al cioccolato.
Ero a casa in “dolce” far niente e le ho preparate per la pausa caffé.

Tortine morbide al gianduia (dose per 6)

100 gr. di cioccolato gianduia
100 gr. di burro
75 gr. di zucchero semolato
75 gr. di nocciole tritate
30 gr. di fecola
3 uova

Sciogliere a bagnomaria il cioccolato spezzettato con il burro. A parte mescolare tuorli e zucchero, fecola e nocciole tritate. Unire il misto di burro e cioccolato fusi. Dopo aver montato gli albumi a neve con un pizzico di sale aggiungerli lentamente all’impasto.
Imburrare gli stampini (io ho usato quelli al silicone e non ho imburrato), spolverizzarli di zucchero di canna e riempirli con l’impasto.
In forno a 180° per 15 minuti circa.
Sfornare e mangiare tiepidi o anche freddi. Comunque mangiare.

Plastiline

Ebbene si il passatempo di questo periodo sono le plastiline e noi genitori le vittime consapevoli. Perché Edoardo non è che le manipoli tanto ma comanda, più che chiedere, cosa realizzare.
«Facciamo il cavallo?» «Si facciamo il cavallo.» «Noooo, facciamo la paperella»… e così per ore.

Ecco alcune immagini: la vittima del momento e alcune sue opere.