Digressioni

Con affetto, Edo

“Ciao scuola, divertiti con gli altri bimbi”

Con questa frase ieri Edo ha salutato l’ultimo giorno a L’Emilio, la scuola che lo ha accolto nei suoi primi cinque anni di vita. Con il suo solito spirito ha trovato il modo per farsene una ragione. Io meno.

Richieste inevase

Come molti bimbetti anche Edo sottopone i genitori a continue richieste di nuovi giocattoli o oggetti che lo attraggono.

La strategia applicata in casa è dissuaderlo dal desiderio facendolo riflettere sui beni in suo possesso.

Ieri guardando il catalogo Lego ha iniziato a scegliere ed io prontamente mentivo sull’età consigliata per il giocattolo:  “No amore questo è per bimbi piccoli”… (o al contrario troppo grandi, pensando di essere astuta ad indirizzarlo su oggetti che già possiede così da risolvere il problema).

Ma si sa, la vera astuzia è dei piccoli perché candidamente mi ha risposto:
“Mamma allora fai un fratellino!”
Panico. “Ehm…”
“Mamma è semplice basta che apri la tua porticina…”

Procione ancora ride… ed io resto arrampicata sugli specchi!

Progetti futuri

In macchina quando torniamo da scuola spesso Edo viene intervistato sulla sua giornata. Ma spesso più che rispondere parte con elucubrazioni a voce alta.

«quando sarò grande prenderò le formichine in mano e mi farò pizzicare le dita »

… e fin qui imitazione del Procione che gli mostra spesso come fare.

«quando sarò grandissimo e papà diventerà piccolo lo farò andare in alto in alto» (cioè a cavalcioni sulle spalle)

… ricorda un po’ l’immagine di Enea che fuggendo da Troia porta con sé il padre Anchise sulle spalle

«quando sarò grande porterò te mamma e papà in braccio.»

Semplicemente meravigliosa!

Domande cosmiche

Ambientazione: in macchina verso sera. Edoardo medita a voce alta.

La luna dove va? Va a casa sua con l’altre lune!

Il concetto leopardiano provoca lacrimuccia al Procione provato emotivamente.